Ultimi articoli

Scritto by admin on 27th ottobre 2014

La vita ti sia lieve, incontro con l’autrice Alessandra Ballerini

Scritto by admin on 16th ottobre 2014

Dimentica il mio nome Zerocalcare bao publishing

 

MA POI QUANDO SI FA IL PASSAGGIO DA RAGAZZO A UOMO?

POSSIBILE CHE NON MI SONO ACCORTO CHE AVEVO FINITO IL LIVELLO?

SICURO MI SONO SCORDATO DI SALVARE.

 

 

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Scritto by admin on 15th ottobre 2014

Il cuore e’ idiota di Davy Rothbart Baldini&Castoldi

<Una sera dell’inverno seguente, il vecchio Dodge si ruppe sulla superstrada vicino a casa, e mentre aspettavo il carro attrezzi e il freddo si insinuava nell’abitacolo, cominciai a fare il gioco che faccio quando mi sento solo, quello in cui ripenso a tutte le mie relazioni passate, meravigliandomi che nella mia vita siano entrate così tante ragazze dolci, belle e intelligenti, e che ogni volta io sia riuscito a mandare tutto in vacca. Il gioco di soliti termina con il sottoscritto che chiama duro tre di queste ex, lasciando un messaggio con voce depressa sui loro cellulari o sulla segreteria di casa. Invariabilmente, uno dei loro nuovi ganzi chiama per dirmi: “Ciao, ho sentito il tuo messaggio, Emilie è in Cile per due settimane, ma sembravi davvero giù… Ti ho chiamato solo per controllare che stessi bene”.>

Davy Rothbart cerca l’amore in tutti i posti sbagliati. Di continuo. In pratica si innamora perdutamente di ogni bella ragazza che incontra, ma è raro che sia ricambiato. Spesso e volentieri salta in macchina e sfreccia per mezza America con il cuore in mano e immancabilmente se ne viene fuori con idee e imprese stravaganti, che alla fine riesce sempre a realizzare. Be’, quasi sempre. Ma anche quando le cose non vanno come dovrebbero, Rothbart trova un senso e un motivo d’ironia in ogni situazione. Che affronti un imbroglione deciso a spillar soldi ad aspiranti scrittori o dissezioni un caso di omicidio per cui è finito in carcere un amico potenzialmente innocente o che si risvegli nudo in un parco di New York, niente (e nessuno) è off limits.

 

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Scritto by admin on 11th ottobre 2014

Joe Sacco La Grande Guerra Rizzoli Lizard

Iniziata il 1 luglio 1916, la Battaglia della Somme è diventata il simbolo della follia della Prima guerra mondiale. Solo durante quel primo giorno vennero uccisi circa 21.000 soldati britannici e altri 57.000 vennero feriti. Quando l’offensiva si arrestò, i caduti erano più di un milione. In La Grande Guerra, l’acclamato giornalista-fumettista Joe Sacco rappresenta gli eventi di quel giorno con un’opera panoramica muta, straordinariamente dettagliata: dal generale Douglas Haig alle imponenti postazioni di artiglieria dietro le linee, alle legioni di soldati che emergono dalle trincee per essere abbattuti nella terra di nessuno, fino alle decine di migliaia di feriti in ritirata e ai morti seppelliti in massa. La Grande Guerra è una pietra miliare nell’eccellente carriera di Sacco e offre una rappresentazione assolutamente inedita della “guerra per pone fine a tutte le guerre”.

La Grande Guerra è un’illustrazione in bianco e nero lunga sette metri, ripiegata a soffietto e racchiusa in un cofanetto rigido. Include un fascicolo di 16 pagine contenente un saggio di Adam Hochschild sul primo giorno della Battaglia della Somme e una sezione dedicata alle note di Sacco sull’opera.

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Scritto by admin on 6th ottobre 2014

La Ferocia di Nicola Lagioia Einaudi

In una notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada statale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati dritti su di lei. Quando, poche ore dopo, la ritroveranno ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della più influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate così? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli – in particolare quello con Michele, l’ombroso, l’instabile, il ribelle – può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell’azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo. L’intensità della scrittura – mai così limpida e potente – ci avviluppa in un labirinto di emozioni, segreti e scoperte, che interseca le persone e il loro mondo, e tiene il lettore inchiodato alla pagina.

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Scritto by admin on 27th settembre 2014

Fuga dal Campo 14 di Blaine Harden Codice Edizioni

L’incredibile storia di Shin Dong-Hyuk

Shin Dong-hyuk è l’unici uomo nato in un campo  di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costruire una commissione d’indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni cinquanta fuggì in Corea del Sud: nasce quindi nel 1982 dietro il filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventitré anni riuscita a fuggire, grazie all’aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia.

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Scritto by admin on 8th settembre 2014

Elisir d’amore di Eric-Emmanuel Schmitt edizioni e/o

Dopo cinque anni di amore travolgente, Adam e Louise si lasciano. È una separazione dolorosa e straziante che porta Louise a trasferirsi a Montréal, in Canada, mentre Adam rimane a Parigi. Lontani migliaia di chilometri, e separati da un oceano, i due cominciano una corrispondenza volenterosamente improntata all’amicizia in quanto logica e saggia fine di un grande amore. Così si raccontano la nuova vita che stanno facendo, le nuove amicizie e soprattutto i nuovi amori, con quella confidenza intima e speciale che cinque anni di appassionata convivenza hanno conferito loro. Ma il gioco nasconde una trappola. È davvero possibile diventare amici di una persona con cui si è condivisa l’esperienza di un amore profondo, oppure passione e amicizia sono condannati a restare due mondi incompatibili? Il finale a sorpresa rivelerà che tra due strade divergenti spesso quella giusta è la terza.

Eric-Emmanuel Schmitt, maestro nello svelare i giochi d’amore, esplora con sagacia e ironia i meccanismi che scatenano sentimento e attrazione, mettendo a nudo i processi mentali con i quali troppo spesso gli esseri umani si illudono di controllare una cosa – l’amore – che proverbialmente sfugge a ogni controllo. Quasi una chiosa alla Giostra del piacere.

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Scritto by admin on 5th agosto 2014

I nuotatori di J. P. Azaustre codice edizioni

Per Jonás, fotografo in crisi creativa e personale, nuotare non è solo una passione; è soprattutto un modo per liberare la mente, attutire i rumori della Madrid caotica in cui vive e concentrarsi  sui movimenti del proprio corpo. È una forma di meditazione e di isolamento volontario dal mondo. La quasi totale solitudine in cui trascorre le sue giornate diventerà però una condizione obbligata: le persone, a cominciare da sua madre, iniziano misteriosamente a scomparire, senza lasciare tracce. Attorno a lui si crea improvvisamente il vuoto: sempre meno nuotatori frequentano la piscina, sempre meno persone popolano la sua città. Madrid da caotica diventa sempre più quieta, e anche Jonás  comincia a temere di svanire. Ma dove sono andati tutti?

“Infila il berretto e si rallegra di avere scelto quella maglia spessa; così risparmierà a suo padre, con cui si è sentito ieri per vedersi oggi a mezzogiorno, di dovergli ripetere che non si può uscire così in un giorno di pioggia, che si cura pochissimo, che basta vedere come vive, una vita dissipata come la sua non può funzionare; e pensare che sarebbe stato così facile arrivare all’accordo di vedersi senza parlare: non ciascuno da una parte del vetro ma entrambi dalla stessa parte, come pesci che si guardano senz’altra aspirazione se non quella di vivere nell’acquario”. Joaquín Pérez Azaústre.

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Scritto by admin on 18th luglio 2014

Se la vita che salvi e’ la tua di Fabio Geda Einaudi

Andrea Luna ha trentasette anni, fa l’insegnante, ma non ha una cattedra fissa. Quello che doveva essere un breve soggiorno newyorkese, una vacanza solitaria voluta per riprendere fiato e soffocare le braci di una crisi coniugale, si trasforma in una peregrinazione nelle miserie dell’umanità e nella sua infinita ricchezza, in un viaggio che lo trascina ai margini della società e che gli regala incontri memorabili, soprattutto quello con la famiglia Patterson: Ary, la madre, e i suoi due figli gemelli di tredici anni, Benjamin e Allison. Quando, all’improvviso, Andrea decide di tornare a casa della moglie, quello che ha lasciato non esiste più. E allora capisce che “casa” è altrove. Per raggiungerla sarà disposto a tutto, anche ad affidarsi a un pollero, un trafficante d’uomini.

Non e’ difficile arrendersi. Difficile e’ trovare la forza per salvarsi la vita.

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Scritto by admin on 18th luglio 2014

E la chiamano estate di J. Tamaki e M. Tamaki bao publishing

Rose e i suoi genitori vanno ad Awago Beach da quando lei era bambina. È la sua fuga estiva, il suo rifugio. A farle compagnia, c’è anche Windy, l’amica di sempre, la sorellina che non ha mai avuto. Ma questa estate è diversa. La mamma e il papà di Rose non fanno che litigare, e Rose e Windy si trovano a essere testimoni di una piccola tragedia in pieno svolgimento nella comunità di Awago Beach. È un’estate di segreti e batticuori, ed è un bene che le due amiche possano fidarsi ciecamente una dell’altra. In E la chiamano estate, le cugine Mariko Tamaki e Jillian Tamaki ridefiniscono il concetto di graphic novel adolescenziale. Intimo, travolgente e pieno di speranza, E la chiamano estate è una vibrante riflessione sull’amicizia femminile e la crescita.

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