Come le strisce che lasciano gli aerei di Vasco Brondi e Andrea Bruno Coconino Press

Micol e i suoi capelli rossi. Rashid, arrivato dal Nord Africa. Rico, il cappuccio calato sugli occhi. Sullo sfondo una periferia italiana, i phone center, la radio che racconta l’ennesimo sbarco di migranti. Tre giovani vite sospese sul filo e tre amori che si sfiorano, incompiuti, sotto un cielo sempre solcato da aerei che volano altrove. Una storia sulle partenze, sull’ansia di andarsene. Una storia di oggi.

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