La pizza per autodidatti di Cristiano Cavina Marcos y Marcos Editore

Non l’ha scelto lui, il mestiere del pizzaiolo. È stato un matrimonio combinato e all’inizio eran dolori: gli venivano le pizze con gli spigoli e niente discoteca il sabato sera. Dopo vent’anni, con un forno e una pallina di impasto può fare quello che vuole, anche bendato. Sforna pizze buone e leggere come uno sbuffo di farina. Con quattro o cinque foglie di tarassaco e altrettante fette di pancetta. Con santoreggia e salame piccante, topinambur e salsiccia, squacquerone e rosmarino. Alla pizzeria Il Farro di Casola Valsento, Cristiano è il “pizzaiolo quando c’è”. I giorni he non scarica la legna, magari va a Roma per lo Strega, o incontra Doris Lessing davanti a un Buffet. Questo libro è come la sua vita, unisce mondi che sembrano lontani, tra consigli preziosi sulla pizza e racconti esaltanti. Ha il calore del suo sangue romagnolo, lo slancio delle sue avventure senza rete. Ha il gusto del lavoro ben fatto. E fa venire l’acquolina in bocca.

“Fare le pizze è come amare qualcuno”.

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