L’uomo verticale di Davide Longo Fandango libri

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“Ora la morte, la paura, il freddo, la fame e i ragazzi che mi sono stati affidati mi hanno costretto a tornare, e il mondo che ho trovato ad aspettarmi è ben più feroce e degenerato di quello da cui ero fuggito. Come si è arrivati a questo? Il male è germogliato in seno o siamo stati vittime di un contagio? E in entrambi i casi, perché i germi hanno trovato un terreno tanto fertile? Non ho da dire in proposito una sola parola illuminante. Non c’ero.”

Davide Longo, tra le voci più importanti della nuova narrativa, scrive un grande romanzo sul nostro paese senza mai nominarlo, un luogo dove l’odio comanda, unisce e divide gli uomini ridotti a distruggersi e umiliarsi per sopravvivere.

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